OLIP Italia S.p.A. –
L’azienda dietro a AirStep

Chi si chiede, dove e come nascano le collezioni Airstep, trova due nomi:  Piero Oliosi e suo figlio Cristian. Li si può incontrare nella loro sede italiana a Colà di Lazise in provincia di Verona, ridente località nei pressi del lago di Garda. L’anima della rinomata azienda  Olip Italia S.p.A. - Piero Oliosi - e figlio garantisce  che Airstep è una produzione  di qualità senza compromessi.

Fin dagli anni 70, Olip Italia ha localizzato la produzione in Bosnia. Con i suoi 1.100 impiegati, Olip è oggi una delle più grandi realtà produttive  Bosniache,  grazie anche ad  un notevole investimento tecnologico.  La capacità produttiva, l’artigianato a livello industriale, l’ha resa rinomata al punto che, come afferma Cristian Oliosi “Uno dei nostri più grandi clienti tedeschi ci ha catalogato fra le prime cinque in Europa”.

Il biennio  2006/2008  è stato segnatoi dai grandi investimenti. Produzione, sviluppo delle collezioni e infrastruttura hanno avuto una concezione nuova. Tutto ciò ha portato ad una capacità produttiva sviluppata su 12.000 m2, capace di  4.000 paia di scarpe al giorno.

Come conferma il proprietario Piero Oliosi : “Tutti I materiali  sono di importazione italiana, perchè solo le pelletterie italiane riescono a creare, per le nostre esigenze, le pelli dal look ruvido che usiamo per la produzione AirStep”. Questi materiali vengono poi lavorati da personale qualificato che spesso tramanda le proprie conoscenze di generazione in generazione dando valore aggiunto al prodotto. Queste conoscenze, unite alle direttive del Team Creativo e dei tecnici italiani, danno il giusto know-how per la confezione e rifinitura di un prodotto tanto particolare e ricercato.

Il prodotto finale passa poi sotto gli occhi dei controllori della qualità, che oltre al know-how tecnico, devono essere dotati anche conoscere bene il prodotto AirStep nella sua unicità :ogni paio di scarpe è un pezzo unico, basti pensare alla rifinitura artigianale conclusiva e tutti i chiodi di metallo, che vengono applicati a mano!!! “Un controllore di qualità deve prima abituarsi a questo processo” aggiunge Cristian Oliosi, che con il suo staff sul luogo ha dovuto di persona controllare.

Oggi, la velocità con la quale cambia il mercato, impone ritmi sempre più frenetici. La breve distanza con la Bosnia garantisce un vantaggio chiaro per consegne veloci. Ogni calzatura può per esempio essere ordinata e consegnata entro 4 settimane. Questa velocità la si ritrova anche tra i disegnatori che in poche ore riescono a interpretare le indicazioni dei clienti.

In questo modo Piero Oliosi ha realizzato un’infrastruttura flessibile, che soddisfale esigenze dei clienti, donando al marchio Airstep fondamenta stabili e un largo spazio alla creatività.

Con grandi investimenti, Piero Oliosi  rinnova  la fabbrica situata a Travnik (Bosnia) esistente dal 1984. I lavori si effettuano dal 2006 al 2008 e comportano l’installazione di 3 nuovi manovie,  tecnologicamente aggiornate.

Un sistema CAD è compreso nella produzione di medie quantità. Macchine automatiche High-Tech-Lasercut completano il quadro per la realizzazione veloce delle esigenze dello staff design.

Olip in Bosnia è uno dei pochi che è in possesso di una propria produzione di lame fustellatrici.

Piero Oliosi: “l’intero investimento è indirizzato alle future esigenze del mercato europeo. Siamo enormemente flessibili. I tempi di produzione sono più veloci, tutti i materiali provengono dall’Italia, se necessario, siamo in grado di ottenere lame fustellatrici in poche ore. La cosa più importante però è che lavoriamo da quasi 25 anni in Bosnia e possiamo contare su operai specializzati che si attivano con impegno.”

L’aggiornamento del settore produttivo, ha premesso di dedicare una sola manovia alla produzione delle borse, accessorio molto apprezzato dai nostri clienti.

Sebbene la fabbrica sia situata in Bosnia, i tecnici che coordinano la forza lavoro, sono tutti italiani, e mantengono uno stretto contatto con tutto lo Staff Italiano. Le comunicazioni,  completamente digitalizzate, permettono una buona cooperazione per la messa in lavoro della merce.

Sempre riferendosi alla fabbrica in Bosnia, Piero Oliosi afferma :”Abbiamo fatto dei buoni investimenti e crediamo che, con la produzione in Europa, possiamo dare un valore aggiunto al prodotto. La flessibilità, che abbiamo introdotto in tutti i campi aziendali, ha acquisito sempre più importanza, sia che si parli di anticipare le tendenze o di conformarci a nuovi standard qualitativi sempre più esigenti”.

Oltre agli investimenti nella tecnologia e Design bosniaci, nel 2008 abbiamo rifatto un nuovo sistema di management di qualità nel service e nel reparto IT dell’headoffice italiano.

Vista l’importanza nella filosofia Olip, della qualità delle pelli e rifinitura delle stesse, il controllo di qualità parte già nel revisionare attentamente la qualità delle pelli prima del taglio.
Una pelle trattata individualmente, dove nessun pezzo è identico all’altro, deve rispecchiare alti requisiti al controllo. Di aiuto, sono naturalmente i rapporti con i fornitori di pelli. Oliosi: “riescono a rendere possibile ciò che confina con l’impossibile”.

Alla fine della produzione, le scarpe vengono visionate da un preparato e attento reparto di controllori, che controllano a campione il 20 % della merce prima della spedizione della stessa presso il centro logistico in Italia (si veda la sede di Olip Italia S.p.a).

I controlli qualitativi sono presi molto sul serio, dato che Olip Italia produce anche per altri marchi e deve quindi attestare l’alta qualità del proprio prodotto.

Piero Oliosi e suo figlio Cristian, che è responsabile per la produzione in Bosnia, non lasciano dubbi in sospeso:

Gli operai bosniaci, che lavorano da più di 30 anni,, sono il più grande capitale di Olip . Si contano già 50 impiegati in seconda generazione!!!

Con quasi 1100 impiegati l’Olip detiene il primato di uno dei più grandi produttori di calzature in Bosnia. Cristian Oliosi sottolinea soprattutto l’ambizione, l’alta motivazione e la voglia di imparare del suo staff.

Oliosi: “Un errore, che succede sempre, è come se fosse un peccato personale. Possiamo considerarci fortunati ad avere uno staff così motivato e in grado di imparare”.

Riferendosi agli anni durante i queli c’era la guerra, Piero Oliosi afferma : “Abbiamo avuto durante gli anni di guerra una situazione piuttosto difficile, la nostra fabbrica era nel mezzo del conflitto. Abbiamo reagito in modo pragmatico, abbiamo preso ciò che serviva per continuare la produzione e ci siamo rifugiati sulle montagne, con difficoltà certo, ma ha funzionato. La nostra gente ricorda con ammirazione questo comportamento.”

La sede Italiana di Olip è composta da un team di 70 persone che dall’Amministratore Generale al magazziniere passando per il Reparto Commerciale e L’Ufficio Stile, contribuiscono a portare avanti il progetto Olip con professionalità e competenza.

 
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